Dove reperire le informazioni che ti servono per avviare un nuovo business? Chi ti può aiutare a prendere una direzione grazie a un consiglio o a un parere da esperto quando hai le idee poco chiare? In questo articolo ti spiego come orientarsi nel labirinto di informazioni, che puoi trovare online e offline, per un nuovo business e a chi rivolgerti per un aiuto.

Stiamo parlando ancora della fase iniziale, quella che precede lo sviluppo o l’avvio vero e proprio dell’attività. Quella fase in cui l’istinto ti porta a immergerti nel web per fare incetta di dati, opinioni, articoli su adempimenti e regimi fiscali, casi ed esempi pratici di business similari… Una valanga di informazioni che si riversa nella tua testa e che rischia di metterti ancora più in crisi. Perché non è affatto detto che ciò che trovi ora presso una fonte sia coerente con ciò che hai trovato ieri presso un’altra fonte.

Le esigenze iniziali

Le esigenze sono sostanzialmente due:

  1. individuare informazioni, quindi conoscere; ma i dati che puoi trovare sono moltissimi, perciò sentirai il bisogno di accedere a informazioni aggregate e semplificate. In caso contrario, potresti rischiare di perderti, di non uscire mai dal labirinto. Dove trovare le fonti che ti permetteranno di colmare nel più breve tempo possibile la tua sete di conoscenza?
  2. rivolgerti a professionisti e consulenti che ti aiutino a prendere una direzione, a scegliere la formula migliore per la tua idea imprenditoriale. Infatti, la conoscenza in sé potrebbe non essere sufficiente, potresti sentire la necessità di un consiglio o del parere di una persona credibile e autorevole. Ma anche questa è una ricerca non sempre così scontata…si tratta ancora una volta di individuare le informazioni più giuste (cioè più utili) per te. Quali sono le figure professionali che ti possono aiutare per ciascuna esigenza?

Proprio per venire incontro a questi tuoi bisogni, ho deciso di scrivere l’articolo che stai leggendo e di pubblicare un nuovo episodio del mio Podcast.  Due diversi canali per aiutarti a capire come orientarsi nel labirinto di informazioni per un nuovo business.

In caso di confusione o di blocco

Come ho già anticipato nel mio precedente articolo, se la tua idea di business è ancora ben lontana dall’essere definita, se ti senti in preda alla più totale confusione, potresti aver bisogno di fermarti e di porti alcune domande. In particolare, ne ho selezionate 4 e se vuoi sapere quali sono le puoi trovare proprio nell’articolo in cui ho presentato il mio Podcast, più precisamente qui.

Se queste domande non bastano, se ti senti in crisi, potresti aver bisogno di ulteriori supporti.
Sei reduce da un lungo periodo di lavoro subordinato e pensi di non essere adeguato/a o sufficientemente pronto/a per il lavoro in proprio? Può darsi che la tua incertezza nasca dall’inesperienza, perché non conosci affatto il mondo del lavoro autonomo e imprenditoriale e hai solo bisogno di più tempo, per approfondire la ricerca di informazioni o per formarti. In definitiva, per prepararti meglio al momento clou e per arrivarci con uno zoccolo duro di conoscenze e competenze.

Se la fase di confusione si prolunga più del dovuto, se senti di essere troppo esitante rispetto al compimento del primo passo, se percepisci un blocco ma non ne capisci le ragioni, allora potresti rivolgerti a un professionista ad hoc. In questo caso, le figure professionali più utili sono probabilmente quelle che hanno come focus la persona, il suo benessere, i suoi punti di forza, le sue risorse. Potrebbero essere figure come quella dello psicologo, del counselor o anche del coach, a seconda che tu senta più la necessità di lavorare sulle tue paure, sulle tue resistenze al cambiamento, oppure di contare su un approccio più pragmatico e orientato al raggiungimento di obiettivi specifici (come quello del coach).

Fonti e consulenti per entrare nel merito

Ora, però, vediamo quali sono le fonti di informazioni e le figure professionali che possono aiutarti quando hai bisogno di entrare nel merito del business che pensi di avviare.

La prima figura professionale che viene in mente è …

Il primo professionista che viene in mente per parlare del tuo progetto è il commercialista.
Il mio consiglio è quello di non precipitarti da lui/lei se hai ancora le idee poco chiare, altrimenti perdete tempo in due. Dal mio punto di vista, è più opportuno consultarlo quando hai un’idea di business almeno abbozzata o al limite se hai due possibili alternative. Solo così il commercialista potrà darti consigli mirati, elaborarti uno specchietto che riassuma le operazioni e gli adempimenti da affrontare e comporre un preventivo per i servizi che ti può offrire.

Quale commercialista?

Altro suggerimento è quello di non scegliere a caso o in base ai suggerimenti di amici e parenti (consigli che possono essere ottimi, ma vanno vagliati per appurare se fanno al caso tuo).
La materia trattata dai commercialisti è immensa e molto complessa. Diventa sempre più difficile essere esperti di tutto, soprattutto in un campo come questo. Quindi, gli stessi commercialisti tendono a specializzarsi in aree definite, per poter dare un servizio più accurato (e per non impazzire!).
Cerca il commercialista che si rivolga al settore che ti interessa, prova a capire quale sia la sua clientela tipica. Ad esempio, se i suoi clienti appartengono prevalentemente al mondo dell’industria, difficilmente il consulente avrà il polso delle problematiche inerenti al commercio.

Ti riporto un altro esempio. Oggigiorno le nuove aperture di attività sono sempre più orientate al settore del business digitale in senso ampio. Questo è un settore in forte sviluppo, poco regolamentato o regolamentato da norme che hanno avuto un’origine in tempi molto lontani e quindi applicabili a questa materia tramite interpretazioni e analogie. Proprio per la complessità del caso e per la costante crescita osservata nella domanda di servizi o di supporto in questo settore, ci sono sempre più commercialisti che si stanno specializzato in tale ambito.

Come li trovi i commercialisti che si rivolgono al settore che ti interessa? Prova a fare una ricerca online aiutandoti con le parole chiave. Anche questa figura è sempre più presente sui Social e utilizza una comunicazione rivolta alla categoria di imprenditori/professionisti a cui mirano.

Altre figure per esigenze più specifiche

Se vuoi condividere la responsabilità del tuo progetto imprenditoriale con altre persone è quasi scontato che dovrai aprire una società. Quale tipo di società? Dipende da tanti aspetti: la dimensione del business che hai in mente, gli investimenti che dovrete affrontare, le spese di avvio e di gestione che ogni società comporta, ad esempio. Ma anche quelli legati alle conseguenze sulle persone e sul patrimonio. Se ti stai preoccupando, giustamente, di capire come tutelarti avrai bisogno di un legale.
Anche in questo caso ti consiglio di effettuare una ricerca accurata. Gli avvocati, come i commercialisti, possono essere specializzati in un ramo, piuttosto che in un altro. La figura legale che ti può aiutare in questi casi è l’avvocato specializzato in diritto societario.

Se pensi invece di avvalerti di personale che lavorerà per te, senza condividere alcuna responsabilità, potrai avere bisogno di un consulente del lavoro. Questa figura ti potrà illustrare le diverse forme contrattuali utilizzabili per assumere un dipendente. Altra informazione importantissima che potrai acquisire è quella inerente al costo del lavoro complessivo a tuo carico, perché il tuo esborso è sempre superiore a ciò che il dipendente percepisce in busta. Inoltre, potrai essere ragguagliato anche sugli oneri per la gestione amministrativa dei dipendenti: elaborazioni delle buste paga, comunicazioni obbligatorie, stesura contratti, ecc.

Se prima vuoi farti un’idea…(le fonti online)

Prima di rivolgerti ai professionisti vuoi cimentarti personalmente nella raccolta di informazioni in ambito amministrativo e fiscale? Online potrai trovare diversi siti che affrontano queste materie. Alcuni abbracciano molti settori e sono davvero approfonditi (come questo), altri affrontano i temi che riguardano i piccoli business, altri ancora sono delle piattaforme per la gestione della partita IVA  e corredate da blog dedicati (come questo). In genere, alle spalle di tali siti ci sono commercialisti o fiscalisti esperti e spesso, oltre a fornire informazioni, propongono anche servizi di supporto all’avvio e alla gestione della tua attività, il tutto a distanza.

Per informazioni che entrino più a fondo nel tuo settore, puoi fare ricorso alle cosiddette Associazioni di categoria. Lo so, potresti non essere ancora consapevole di quale sia la tua categoria di appartenenza ma, prima ancora di andare personalmente presso una sede di una qualsiasi associazione, puoi farti un’idea navigando nei loro siti. Questi sono spesso un’ottima fonte, anche solo per orientarti. Navigando nei loro siti, infatti, potrai capire quali professioni o tipologie imprenditoriali possono far parte di una determinata categoria e prendere confidenza con le loro problematiche.

In generale, puoi trovare associazioni che aggregano i commercianti, gli artigiani, gli imprenditori dell’industria, quelli del settore agricolo e poi quelle che associano le libere professioni. Le più conosciute sono, probabilmente, Confartigianato, CNA, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria.
Un caso a parte è l’associazione ACTA che cito perché si distingue rivolgendosi a tutti i freelance, senza osservare le logiche delle tradizionali “categorie”, e proponendosi di fare rete trasversalmente tra i professionisti che si riconoscono nel lavoro indipendente.

Ma se vuoi sapere qualcosa di più in merito, puoi ascoltare l’episodio del mio Podcast riportato qui sotto. Dal minuto 7.26 parlo di questo argomento e fornisco un elenco sommario delle associazioni di categoria più importanti nei diversi settori.

Ascolta il terzo episodio del mio Podcast

Il tema che ho trattato in questo articolo non è esauribile in poche parole, né scritte né parlate. Ho deciso, quindi, di dividere il contenuto in tre parti. Quello che puoi ascoltare cliccando qui sotto è il terzo episodio del mio Podcast e corrisponde a grandi linee a quanto scritto nell’articolo. Perché a grandi linee? Perché non trascrivo fedelmente il contenuto del file audio, ma rielaboro l’argomento con parole diverse, talvolta anche aggiungendo o togliendo alcuni dettagli.
In generale, l’obiettivo è quello di rendere più fruibili i miei contenuti, cercando di diversificare ma anche di rimanere dentro ad una lunghezza massima corrispondente a 15 minuti.

La seconda parte dell’argomento proposta verrà affrontata nel prossimo articolo (che trovi qui) e nel quarto episodio del Podcast. Non mancare!

 

Ascolta “Orientarsi tra fonti e consulenti in prima battuta” su Spreaker.

 

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(Photo by Stephen Leonardi on Unsplash)